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Calabroni Rossi che passione!

Articolo a cura di Massimo Grosso - Tuttosport

Un tempo si chiamava “Polistil”. Era il sogno di molti bimbi nella letterina a babbo Natale. Oggi il termine sovrastato dall’incedere del tempo si chiama “Slot Car” e  l’avanzare della tecnologia ha trasformato questo eterno “giocattolo” in qualcosa di spiccatamente evoluto.

Un tempo bastava un semplice pulsante. Oggi sono veri e propri “controller” in grado di regolare velocità e frenata. Il gioco si è trasformato dando vita a qualcosa di veramente professionale tanto da far nascere gruppi di appassionati specializzati e in grado di declinare questa disciplina a livello mondiale.

Ad Asti, precisamente a frazione Sessant, da oltre vent’anni i “Calabroni Rossi” promuovono attraverso le loro iniziative questa passione.

Il nome potrebbe far pensare a un qualcosa di fantasioso strettamente legato allo svolazzante insetto. Niente di tutto questo. Il nome “Calabroni Rossi” è legato a luogo dove questo sodalizio ha mosso i primi passi prima di trasferirsi  a Sessant, piccolo centro alle porte di Asti. “Il nostro club è nato in una soffitta del ristorante che si chiamava proprio così” spiega Massimo Torchio una delle anime di questo club. “Quando questa attività è stata chiusa abbiamo dovuto cercare un altro posto fino arrivare a Sessant dove attualmente organizziamo la nostra attività”.

La vecchia “pista Polistil” è soltanto un vecchio ricordo. E anche se oggi i modelli in scala sfrecciano guidati su quella striscia scanalata che sembra identica al passato, l’evoluzione tecnica sul mercato permette un ampio ventaglio di scelte a seconda delle esigenze che vanno dal semplice passatempo all’oggetto professionale in grado di garantire alte prestazioni. A Sessant una quindicina di appassionati si ritrova tutti i martedì sera.

“Il nostro è un settore di nicchia ma aperto a tutti anche perchè ha costi abbastanza contenuti. Ovviamente dipende dal grado di competitività che si vuole raggiungere. Si può usare un modellino base e un pulsante senza controlli ma in commercio per i più performanti esistono modelli super competitivi e i controller in grado di adeguare le caratteristiche di guida del pilota, proprio come a bordo di una vera auto da corsa. Nella nostra sede organizziamo un vero e proprio campionato suddiviso in varie classi di partecipazione che per i rally vanno dal “2 ruote motrici” alla “Word rally Car” passando per la classe “Legend” riservato ai modelli  storici” spiega Torchio. “I nostri iscritti hanno la possibilità di allenarsi su due diverse tipologie di pista.  La “rally” che modifichiamo a seconda della competizione. In questo caso gareggia un concorrente alla volta impegnato nella simulazione di un rally vero con prove speciali, riordini e servizio cronometraggio con fotocellule al centesimo di secondo e la somma dei tempi. Arriviamo a disputare anche dodici prove speciali cambiando ogni volta tipologia di percorso.

Per le gare “pista” abbiamo realizzato un tracciato che ha uno sviluppo di 45 metri e un rettilineo di dieci, completamente in legno con 4 corsie che a differenza del rally permette la sfida simultanea.”

Sappiamo che in Italia vengono organizzate delle vere e proprie competizioni. “Si infatti ci stiamo preparando per l’appuntamento del 3 e 4 Dicembre a Pisa dove è in programma il Campionato italiano slot Rally organizzato dallo Slot Club Tuscany in collaborazione con lo slot club Costa Etrusca, il VR Slot di Verona e il Vicenza Slot.  Saremo in otto e parteciperemo nelle classi 2 e 4 ruote motrici, Legend e Word Rally Car” Si parla di professionisti senza dimenticare che per chi si accontenta è facile restare bambini.

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