Benvenuti al Molloring!

Apriamo le porte a casa di Roberto Mollo e gustiamoci il panorama

Questa volta vogliamo portarvi a casa di uno dei nostri associati più dinamici e creativi che questa passione, hobby o sport possa immaginare. Stiamo parlando di Roberto Mollo, per noi tutti Roby, che a casa sua in uno spazio decisamente importante ha saputo far incontrare amorevolmente tratti di pista di diverse case costruttrici dando vita ad un percorso rally davvero molto interessante dove la sua più grande peculiarità è sicuramente la lunghezza.

Una dimensione tale da farsi meritare, a ragion veduta, il titolo di MOLLORING.

Ma com’è nata l’idea di questo tracciato?
Lo chiediamo direttamente al suo ideatore e costruttore.

Ciao Roberto. Abbiamo avuto modo di venire a trovarti dove hai costruito la tua pista e la prima cosa che ci ha lasciati letteralmente stupiti è stata la sua grandezza. Questa tua idea è nata per caso sviluppandosi pian piano oppure avevi un progetto in testa ben delineato?
Ciao ragazzi. Mi fa molto piacere ospitarvi e sono davvero contento che il tracciato vi sia piaciuto a prima vista. Ho iniziato nel 2020 con una prima pista piccolina. Che dire; mi piaceva e mi sono divertito da subito.
Da qui la decisione di smontata per rifarla molto più grande: circa 90 metri di binari. Era davvero grande, forse anche troppo per girarci da solo o con pochi amici. Se la vettura usciva era difficile rimetterla in pista in tempi brevi.
Ad agosto 2021 la decisione che mi ha portato a questo nuovo tracciato. Tra smontare tutti i pezzi di pista e recuperare i tavoli per il diorama, arriviamo a dicembre 2021. Naturalmente avevo già tutti i fili pronti da inserire nei binari per i ponticelli e questo mi ha permesso di lavorare molto velocemente e arrivare alla conclusione in tempi brevi. Anche il diorama è stato recuperato. Poi ho adattato alcuni scorci al nuovo design ma diciamo che il grosso me lo ero già lasciato alle spalle. Possiamo quindi dire che il progetto era in parte nella mia testa e in parte si è sviluppato cammin facendo.

Hai misurato la tua nuova creazione? Quanto è lo sviluppo di un giro di speciale in questo immenso “parco divertimenti”?
La lunghezza è di circa 72 metri. Per fare un giro completo, in assetto gara quindi con il coltello fra i denti e concentrati alla guida ci va circa 1 minuto e 20 secondi. Una gara di qualche giro può anche durare 6, 7 minuti …

A livello di corrente come ti sei organizzato per dare a tutto il tracciato lo stesso voltaggio?
Ho creato dei ponticelli da un binario all’altro con dei pezzi di filo elettrico saldati. Questa operazione richiede molto tempo, sia per prepararli tutti che poi per collegarli, ma alla fine il risultato è fantastico con la macchina che non perde un colpo nemmeno nei tratti più lontani dalla postazione di guida.

Abbiamo anche notato che ci sono pezzi innevati, altri più lisci e lucidi e altri ancora sterrati. Come hai realizzato tutto questo?
Alcuni pezzi sono stati semplicemente verniciati di bianco, per dare l’effetto neve, poi mi e venuta idea di usare la carta adesiva bianca e trasparente per neve e verglas mentre una carta marrone mi è servita per terra a cui sono andato ad aggiungere uno strato di farina cotta e vinavil.
Sono partito da qui: ho impiegato non molto anche se ho lavorato “a rate” visto il poco tempo: direi un mesetto di lavoro per renderla com’è ora grazie al fatto che avevo molti pezzi pronti e riutilizzabili.

Ci sono altre chicche sulla tua pista che, ci permetterai, abbiamo ribattezzato il Molloring, per via della sua lunghezza e complessità?
Ha ha ha … mi piace Molloring … mi ricorda vagamente un altro tracciato … vero … ha ha ha!
Possiamo dire che sono molti i pezzi speciali e auto costruiti. Alcuni binari della Polistil sono stati modificati per essere accoppiati alla Ninco. Poi ci sono dossi e tornanti Fleischmann oltre a sezioni raid originali sia Ninco che Polistil. Come pezzi speciali mi sono divertito molto a costruire un guado con una vaschetta in acciaio inox con tanto di acqua vera che può essere poi svuotato ed utilizzato asciutto grazie ad un rubinetto di scarico. Gli anelli di ritorno sono stati fatti con le curve A9 della Polistil unite assieme. Ci sono delle chicane realizzate montando vari scambi di corsia in successione e simulando le classiche balle di paglia con dei tappi di bottiglia e gomme usate rivestite di carta azzurra e poi incollate alla traccia. Per quanto riguarda il diorama ho creato diverse ambientazioni. Tende paddock, laghetti. Il tutto condito con muschio e zone innevate. Ho auto costruito alcuni rail e parapetti in ferro perché i guardrail Ninco non erano sufficienti. Si, insomma, sono davvero molto soddisfatto.

Evoluzioni per il futuro?
Non saprei. Un’idea che ho in mente è quella di dividere questo enorme tracciato in tre pezzi distinti: neve, terra e asfalto, sempre in modo da poterli unire e creare così un unico grande tracciato …. il Molloring! Ha ha ha…

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