Finita l’era delle Clio?

La Megane vince tutto e si riconferma la vettura da battere.

Per la terza volta consecutiva è la Renaut Megane a portare tre vetture sul podio della categoria entry level dove a contendersi la vittoria, fino a poco tempo fa, erano le più “nuove” Clio che dalla loro parte avevano subito un profondo restyling tecnico con l’adozione di un nuovo motore senza banchino, a rendere più rigido tutto il pianale, boccole doppie con ammortizzatori e un innovativo (per l’epoca) pickup con molla che rendeva la vettura della blasonata casa spagnola, la Ninco, la vera mattatrice dei rally nella cateoria 2wd.

Poche ma mirate modifiche al regolamento sono bastaste per mettere tutto in discussione. Viti allentate per le vetture senza sospensioni, pick-up intercambiabile, sempre Ninco ma con molla e l’adozione del motore uguale per tutti hanno di fatto portato subbuglio in una categoria che sembrava ormai essere diventata un nonomarca-monovettura.

Segno e sintomo, che il lavoro fatto sui regolamenti ha portato i suoi frutti permettendo così di ampliare un parco vetture che diversamente sarebbe stato spoglio, essendo la Clio la sola 2wd di casa Ninco (ammessa da regolamento) ad avere le sospensioni di serie.

A questo va sicuramente aggiunto il plus portato da Maggiora, che sempre più spesso si dimostra l’uomo da battere. Preciso e poco falloso vince e continua a migliorare se stesso nei tempi. Difficile per gli avversari mantenere il passo anche se qualche cosa si sta muovendo.

Una piacevoce sorpresa viene infatti rappresentata da Mollo che per la terza volta conquista il podio in questa categoria dimostrandosi veloce in ogni condizione. Le sue doti di guida migliorano e così anche i tempi. Anche Spada, ancora poco esperto ma sicuramente con una buon trend di miglioramento, sta dimostrando di aver compreso le dinamiche per lui sconosciute del rally, e lo abbiamo visto in diverse occasioni. Per lui ancora un pò di strada da percorrere per poter essere incisivo nelle varie prove speciali ma a tratti si è dimostrato insidioso per tutti.

Così, ancora una volta la gara ha avuto il suo epilogo con Maggiora a far da mattatore, Torchio ad inseguire ed impensierire fino ad una speciale disastrosa con oltre 10″ di ritardo e Mollo continuamente all’attacco concentrato nel far bene speciale dopo speciale.

Il livello dei vari piloti, soprattutto nelle prime posizioni si alza in parallelo facendo così diventare, gara dopo gara, i duelli sempre più avvincenti. Lo dimostrano i tempi identici al centesimo di secondo di Maggiora e Torchio sulla PS 7 ma anche Massasso e Bottino divisi da solo 1 centesimo nel decimo tratto cronometrato.

In questa fase, dove ci è sembrato più giusto fare un primo punto della situazione piuttosto che raccontare una gara dall’esito già quasi scontato in partenza, vediamo anche come Massasso stia attraversando una fase di prestazioni alterne. Fra alti e bassi non riesce più a dimostrare il suo reale potenziale di pilota veloce in grado di puntare tranquillamente al podio. Poi c’è Finale. Veloce, anzi velocissimo in alcune categorie ma che qui con la Gruppo N non ha più trovato il giusto smalto di sempre ed è costretto spesso e volentieri a recuperare i troppi errori commessi. Bottino e Sorge si sono come sempre dimostrati battaglieri. Per loro ancora tanti, forse troppi errori, che ormai non possono più essere considerati “peccati di gioventù” ma che comunque vanno a compromettere prestazioni che potrebbero essere sicuramente migliori. Una bella lotta quindi a metà classifica tra chi potrebbe andare più forte ma sbaglia e chi invece pur procedendo con un passo più tranquillo cerca di far bene ed essere veloce.

Poi c’è il Giro d’Italia. poco scompiglio nella classifica assoluta ma qualche posizione modiificata c’è. Mollo grazie a due speciali finite senza errori, e anchecon l’iuto di un errore di troppo di Finale nella Ps 10, lo scavalca nell’assoluta portandosi virtualmente a podio. Anche Spada sale di una posizione lasciando Orzano alle sue spalle, questa volta assente.

Cosa potrebbe ancora succedere in un campionato già così movimentato? l’arrivo di Ledda in un futuro non troppo lontano. Si contano i giorni, non più i mesi. E questo potrebbe portare ad un ulteriore sconvolgimento delle dinamiche di gara con più piloti che puntano al podio facendo aumentare il livello sportivo in generale di tutti.

Quindi, che dire? Ci piace un campionato così? Si, dai! Ci piace un sacco!!
Alla prossima … magari con quale scoop interessante!

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