Una vittoria sudata

Quando gli imprevisti movimentano la serata

Non è certo stato facile trovare il vincitore di questo secondo appuntamento con le Abarth 500 NSR. Alla fine riesce a spuntarla Torchio dopo diverse vicessitudini che lo hanno visto combattere con Finale e Mollo fino all’ultima speciale.

Ma andiamo con ordine. Si parte dalla PS lato “ripostiglio” che fin dasubito con lo shake down mostra forti segnali di rallentamento soprattutto con alcune vetture. A rimetterci più di tutti è Sorge. Si vede infatti transitare la sua vettura a passo d’uomo sul rettilineo di fine speciale, cosa che che gli costa almeno 3 secondi a passaggio. Conclude infatti con l’ultimo tempo di speciale. Non va meglio a Torchio che nel tentativo di recupare su altre parti del percorso commette un paio di errori, poi una brutta uscita che gli annulla la speciale con 3″ di penalità e tempo da rifare.

Ne approfitta subito Finale per portarsi in testa alla gara. Da qui la decisione di accorciare la speciale per evitare il lungo tratto lento. Le cose non migliorano di molto ma così facendo i distacchi risulteranno più contenuti.

Nella PS 2 Mollo parte all’attacco. Vince la speciale dimostrando di avere un buon passo rispetto ai piloti di punta. Torchio e Finale devono accontentarsi di inseguire. Mollo passa così in testa alla gara nella classifica provvisoria.

Finale prova a riprendersi la leadeship ma deve aspettare la ps 4 prima di poeter tornare sul gradino più alto del podio. Intanto Torchio adotta un passo più tranquillo ma redditizio. Fisso in seconda posizione nelle speciali inizia a recuperare sulla classifica generale.

Mollo non ci sta e sulla PS 5 va a riprendersi la testa della corsa seguito da Torchio che riesce a scavalcare Finale.  Si conclude poi in PS6 la prima parte di gara con Mollo che entra da vincitore provvisorio in parco assistenza, seguito da Torchio, Finale, Orzano, Bottino, Sorge e Spada.

Nella PS di rientro Torchio supera Mollo mentre Finale commette diversi errori e mette a rischio la terza posizione con uno strepitoso Orzano che ormai vede il miraggio del podio a soli 83 centesimi di secondo.

Ma come se nulla fosse accaduto Finale nella PS 8 fa segnare un buon secondo tempo, mentre due errori di Orzano incidono molto sulla classifica fino a fargli perdere 10″ da Finale. Questa ps vale anche come Giro d’Italia per cui le sorti della classifica generale vengono funestate da questi imprevisti rendendo ancora fluida la situazione.

Bottino sorprende tutti nella PS 9, vincendo a sorpresa e dimostrando di avere ancora margine per attaccare Orzano in quarta posizione a soli 2″31 di vantaggio.

Ma tra alti e bassi tutti riescono a mantenere le posizioni conquistate al rientro dopo il riordino. Così Torchio va a vincere la gara seguito da Mollo a brevissima distanza in netto miglioramento e poi Finale che amareggiato chiude “solamente” sul terzo gradino del podio.

Grande rivoluzione per il Giro d’Italia dove, in virtù dei piloti assenti e dell’esito di gara, Torchio supera Maggiora in prima posizione mentre la lotta per il terzo posto provvisorio continua tra Finale e Mollo divisi da poco più di 2″

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